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App bancarie sempre più diffuse, anche in Italia

I risultati della rilevazione "Customer experience and payment behaviours in the PSD2 context" condotta da PwC e Strategy& evidenzierebbero in particolare due dati: le applicazioni per l'Home Banking verrebbero sempre più utilizzate anche per operazioni diverse dalla sola consultazione del saldo e, nello stesso tempo, sarebbero sempre più diffuse le App finanziarie alternative.

Nonostante la fiducia degli utilizzatori nei confronti delle soluzioni digitali fornite direttamente dagli istituti bancari (94% di gradimento), le applicazioni di terze parti sembrerebbero essere molto ricercate perché spesso in grado di fornire una user experience molto più semplice. I tassi di penetrazione sarebbero però ancora nettamente a favore delle prime: 92% contro il 24%.

Interessante il manifestarsi di una vera e propria controtendenza in questo settore: la maggior parte degli utilizzatori continuerebbe a preferire l'impiego di strumenti Web based e software su Pc alle App mobili. Parliamo però di un comparto dove le esigenze legate alla riservatezza non sempre trovano conforto nell'operare in mobilità.

Per quanto riguarda i metodi di pagamento adottati più diffusamente, primeggerebbero ancora le classiche carte di credito (con il 36%) e le carte di debito (23%), ma si starebbero facendo lentamente strada altre soluzioni, con l'8% degli intervistati ormai già convinti della bontà di piattaforme come Sofort e iDeal.

Gli utilizzatori italiani starebbero adottando comportamenti molto simili a quelli degli altri cittadini europei, sembrerebbero però meno inclini all'utilizzare App bancarie per lo shopping online: il 41% dei nostri connazionali effettuerebbe al massimo un acquisto al mese contro il 29% degli altri abitanti del Vecchio Continente.

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