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Le autorità USA sbloccano l'iPhone con la GrayKey

Nelle scorse ore MalwareBytes ha pubblicato un report corredato da immagini di quella che dovrebbe essere la GrayKey, cioè la "scatola" utilizzata dalle agenzie statunitensi per sbloccare gli iPhone oggetto di indagine. Progettata dalla Grayshift, essa sarebbe equipaggiata con 2 cavi Lightning per consentire il collegamento di altrettanti melafonini in simultanea.

Stando a quanto riportato, installare sul dispositivo il software per individuare il codice di sicurezza con cui accedere allo smartphone richiederebbe circa 2 minuti. Fatto questo, tale applicazione (una soluzione rilasciata sotto licenza proprietaria) potrebbe impiegare un tempo variabile per eseguire le elaborazioni necessarie al completamento dello sblocco.

Per fare un esempio, basterebbero poche ore per la rilevazione di codici numerici composti da 4 cifre, mentre una passcode da 6 lettere potrebbe richiedere qualche giorno. Una volta identificata la password questa risulterà visibile sullo schermo dell'iDevice che potrà essere ricollegato alla GrayKey per il download dei dati.

La GrayKey risulterebbe efficace anche nel caso in cui si vogliano sbloccare gli iPhone di ultima generazione, stesso discorso per quanto riguarda iOS, "espugnabile" persino nella relese 11.2.5 e, probabilmente, anche nella recentissima versione 11.2.6, a meno che gli sviluppatori di Tim Cook e soci non abbiano introdotto degli aggiornamenti specifici.

Il prezzo di una singola GrayKey dovrebbe aggirarsi intorno ad un minimo 15 mila dollari, in questo caso però essa funzionerebbe soltanto in presenza di una connessione alla Rete e in luoghi precisi. Esisterebbe poi una variante da 30 mila dollari che potrebbe essere utilizzata in qualsiasi luogo e indipendentemente dalla disponibilità di un collegamento ad Internet.

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