• RSSFeed RSS
  • CommentiScrivi un commento
  • Qualcomm presenta il processore Snapdragon 845
  • Google spegne YouTube sulla Fire TV di Amazon

Bitcoin: gli USA chiedono i dati dei possessori

Il prezzo delle cryptovaluta Bitcoin continua a salire trasformando in milioniari gli acquirenti della prima ora, intanto però le autorità statunitensi avrebbero deciso di fare maggiore chiarezza sul fenomeno chiedendo i dati dei possessori alle piattaforme che gestiscono i wallet. Gli ultimi controlli effettuati riguarderebbero un importante operatore come Coinbase.

I titolari di quest'ultimo si sarebbero visti recapitare una richiesta di accesso alle informazioni degli utenti direttamente dall'IRS (Internal Revenue Service), agenzia determinata a scoprire se il Bitcoin sia stato utilizzato per attività di evasione ed elusione fiscale. L'indagine riguarderebbe nello specifico operazioni finanziarie effettuate tra il 2013 e il 2015.

Già contattata per lo stesso motivo nel 2016, Coinbase aveva rifiutato di fornire i dati di tutta la sua utenza residente negli Stati Uniti e si era rivolta ad un giudice con l'intenzione di difendere le proprie ragioni in sede legale. Chiamato a rispondere, il tribunale avrebbe autorizzato l'IRS a richiedere l'accesso a non più di 15 mila account.

Parliamo quindi di non più del 3% degli utenti di Coinbase, piattaforma che sarebbe così riuscita a limitare i danni pur trovandosi costretta, per la prima volta, a dover rendere disponibili i propri database. I portafogli Bitcoin, nati per garantire la massima riservatezza, diventerebbero così monitorabili come un comune conto corrente.

Le iniziative delle autorità americane nei confronti delle valute virtuali si muoverebbero ora in due direzioni: combattere il riciclaggio che spesso approfitta dell'anonimato (teoricamente) garantito da questo settore e, forse con ancora più forza, regolamentare un comparto che oggi sfugge quasi totalmente al controllo delle istituzioni.

Commenti
  • Segui Touchblog.it
Correlate