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Elon Musk critica Google Clips

Elon Musk, il fondatore di Tesla Motors e SpaceX, avrebbe recentemente espresso delle perplessità riguardanti Google Clips, la micro-fotocamera di Mountain View che basa il suo funzionamento su un'avanzatissima tecnologia per l'Intelligenza Artificiale. A suo parere tale dispositivo presenterebbe diverse incognite per quanto riguarda il rispetto della privacy.

"This doesn't even *seem* innocent" ("Non prova neanche a *sembrare* innocente"), questa l'accusa dell'imprenditore secondo il quale un sistema che decide in piena autonomia cosa fotografare e filmare, senza neanche la necessità di una connessione alla Rete, rappresenterebbe una minaccia spudorata alla riservatezza degli utilizzatori.

Per fare un esempio, Google Clips scatta un'istantanea o realizza un filmato nel momento in cui riconosce il volto di una persona, anche nel caso in cui non l'abbia mai vista in precedenza. Questo vuol dire che chiunque potrebbe essere fotografato o filmato in qualsiasi momento e senza alcun preavviso. LED luminoso a parte, il device non fornirebbe alcuna notifica.

La risposta di Big G non si sarebbe fatta aspettare, pur non riferendosi direttamente alle affermazioni di Musk i portavoce del gruppo avrebbero infatti sottolineato come proprio il funzionamento offline della micro-fotocamera rappresententerebbe una garanzia per la privacy, questo perché nessun dato verrebbe inviato a dei server remoti.

In pratica dovrà essere il proprietario di Google Clips a decidere quali contenuti mantenere in memoria e quali cancellare, rimarrebbe comunque il problema di un device che di base agisce senza alcuna autorizzazione. Problemi simili erano sorti dopo la diffusione dei primi modelli di Google Glass, l'hedset della Realtà Aumentata di Mountain View.

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