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Facebook e la bufala di Anwar Jitou

Facebook, il social network più grande della Rete, è uno dei migliori strumenti per rendere pubblici velocemente contenuti, opionioni, stati d'animo;, nello stesso modo però può trasformarsi in un mezzo per la diffusione di fake news, o semplicemente "bufale", approfittando del semplice meccanismo di condivisione che sta alla base della piattaforma.

Non varrabbe la pena di parlare del caso che ha riguardato il fantomatico "Anwar Jitou" se non fosse per l'estrema viralità con la quale un "warning" riguardante quest'ultimo è comparso sul news feed del Sito in Blue. Ma chi è, o cos'è, "Anwar Jitou", e perché ha creato così tanto allarme da generare milioni di post in poche ore?

Chi frequenta la creatura di Mark Zuckerberg avrà probabilmente visualizzato un messaggio nel quale agli utenti viene consigliato di non accettare la richiesta di amicizia proveniente da questo personaggio, un non meglio identificato "hacker" in grado di trafugare senza alcuna fatica tutte le informazioni personali di un contatto e dei relativi "amici".

In realtà però, fino alla diffusione di questo messaggio, su Facebook non vi era alcuna traccia di un utente chiamato "Anwar Jitou"; tutto sarebbe partito dalla più classica delle notizie inventate. Inutile dire che, avendo acquisito questo nome una certa fama a livello "social", le pagine a lui dedicate si sarebbero moltiplicate velocemente.

Il fenomeno che ha coinvolto "Anwar Jitou" conferma quanto sia semplice la circolazione delle fake news all'interno di network sociali, nel contempo sottolinea quanto le competenze in tema di protezione dei dati personali oggi in possesso degli utenti siano mediamente molto limitate, ed è questo il vero pericolo per la privacy online.

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