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Il Governo si impegna contro le tariffe a 28 giorni

Un recente delibera di AGCOM (AutoritÓ per le garanzie nelle comunicazioni) ha vietato agli operatori telefonici (e non solo) di adottare la cosiddetta fatturazione a 28 giorni, un nuovo sistema tariffario che prevede addebiti ogni 4 o 8 settimane invece della tradizionale scedenza su base mensile o multipli. Tale richiamo sarebbe rimasto per˛ sostanzialmente ignorato.

Il Governo avrebbe quindi deciso di intervenire in prima persona per la risoluzione del problema assicurando che i necessari provvedimenti verranno presi introducento delle normative ad hoc nella manovra del Bilancio 2018. Le tariffe a 28 giorni rappresentano infatti un aggravio per i consumatori che si trovano, in pratica, a pagare 13 mensilitÓ annuali.

Ad essere criticato Ŕ in particolare il fatto che i provider possano aver adottato questa nuova procedura di fatturazione per evitare un rincaro diretto delle tariffe, da qui l'accusa di scarsa trasparenza. Sostanzialmente il costo dei servizi sarebbe aumentato, ma non sulla carta e senza informare correttamente gli utenti del fatto che avrebbero dovuto pagare di pi¨.

In realtÓ la delibera 121/17/CONS di AGCOM dovrebbe giÓ impedire questa pratica, ma gli operatori avrebbero deciso di ricorrere contro di essa attraverso un ricorso al TAR. L'attuale tariffazione potrebbe quindi rimanere in vigore fino al pronunciamento dei giudici, questo nonostante il Garante abbia giÓ emanato delle sanzioni.

La sentenza del Tribunale Amministrativo potrebbe avere un ruolo fondamentale per risolvere la questione, se il TAR si dovesse pronunciare contro i carrier il Governo avrebbe uno strumento in pi¨ per far valere le proprie ragioni. Serveno quindi delle misuri urgenti, prima che (come sta giÓ accadendo) anche altri fornitori comincino ad adottare la fatturazione a 28 giorni.

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