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L'impatto (reale) del nuovo Equo Compenso

Come Ŕ noto, il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini ha recentemente approvato l'aggiornamento delle tariffe previste per l'Equo Compenso per copia privata; i rincari previsti riguardano quasi tutti i dispositivi per la memorizzazione e, in alcuni casi, appaiono particolarmente elevati.

I comuni telefoni cellulari, parliamo quindi dei cosiddetti "feature phone" e non degli smartphone, sono gli unici device per i quali l'entitÓ dell'ecquo compenso sarebbe stata abbassata, passando dai 0.90 centesimi previsti fino ad ora ai 0.50 (che diventano 0.61 con l'IVA al 22%).

Per gli smartphone con oltre 32 Gb di storage il rincaro sarebbe invece pesante, dai 0.90 iniziali ai 5.20 euro (6.34 con l'IVA); stesso discorso per i tablet, prima non tassati, che (disponendo di un disco rigido da almeno 32 Gb) subirebbero un aggravio pari a quello degli smartphone.

Anche per i Pc per i quali l'equo compenso andava da 1.90 a 2.40 euro l'imposta salirÓ a 6.34; per le Smart Tv (prima non tassate) si dovrebbero pagare 4 euro in pi¨ (4.88 con l'IVA), 0.10 centesimi a Gb per le pen drive (per un massimo di 9 euro + 1.98 di IVA) e 20 euro (24.4 con IVA) per gli Hard Disk da 2 Tb (erano 9.66 per 15 Gb).

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