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PornHub dice no al DeepFake

Il fenomeno del Fake Porn è vecchio quanto la Rete: il volto di una persona viene estratto da un'immagine per essere montato in un'altra a carattere pornografico. L'evoluzione degli algoritmi per l'intelligenza Artificiale e il Deep Learning potrebbero però aggravarlo rendendo molto più semplice la creazione di video qualitativamente tanto ben fatti da risultare credibili.

Tutto nasce da FakeApp, un'applicazione per la realizzazione di "DeepFake" divenuta rapidamente popolare tra gli appartenenti alla community di Reddit. Tralasciandone le caratteristiche tecniche, basti dire che questo programma offre una procedura praticamente automatizzata per la realizzazione di filmati fasulli.

E' probabile che le intenzioni del creatore di FakeApp fossero più che buone, ma la disponibilità di uno strumento del genere sotto licenza Open Source ha permesso la diffusione in pochissimo tempo di video hard prodotti con la tecnica del Deep Faking. Molto noto è quello che vede come inconsapevole protagonista l'attrice Gal Gadot il cui volto è stato sostituito a quello di una pornostar.

Insomma, la novità ha preso rapidamente una brutta piega e i DeepFake così creati hanno invaso i siti Web per adulti creando allarme persino tra i loro gestori. Ecco perché un vero e proprio colosso dell'intrattenimento a luci rosse come PornHub ha semplicemente deciso di non pubblicarli più sulla propria piattaforma.

Se utilizzato con scopi diversi dal semplice divertimento, o al di là del videomaking legale, il Deep Faking potrebbe presto diventare un fenomeno più pericoloso di quello delle Fake News, semplificare la creazione di "DeepFake" significa infatti consentire a chiunque di creare filmati compromettenti a danno di altri.

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