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Riscaldare la casa con un Commodore 64

Daniele Redivo, ingegnere elettrico di Trieste, avrebbe trovato un modo particolarmente interessante con cui ridurre i costi per il riscaldamento di un'abitazione; il suo progetto consiste nell'utilizzare un vetusto Commodore 64, o per meglio dire la sua scheda, per gestire integralmente un sistema di climatizzazione automatizzato.

La piattaforma ha in pratica il compito di regolare il funzionamento della valvola dell'aria di una stufa a legna; in sostanza, quando l'intensitÓ del fuoco e quindi del calore prodotto dalla combustione si riduce, la valvola viene chiusa progressivamente in modo da diminuire quanto pi¨ possibile l'immissione di aria fresca che determinerebbe un decremento della temperatura.

L'intero impianto, montato a muro, consisterebbe in un alloggiamento per computer e scheda d'interfaccia pi¨ altri due per ospitare un display LCD da 7 pollici e una rotellina di comando con cui navigare il men¨ del software di gestione. La memoria fisica viene affidata a una scheda SD che l'hardware SD2IEC consente di vedere come un floppy disk.

I dati necessari per la regolazione della valvola vengono rilevati tramite un sensore che raccoglie le informazioni da eleborare tramite una sonda di temperatura dei fumi generati dalla camera di combustione della stufa. Se la temperatura dei fumi scende, la scheda riduce il flusso d'aria per non sprecare calore in seguito al tiraggio della canna fumaria.

Ma perchÚ scegliere un Commodore 64 per un progetto del genere? Alla base di questa decisione vi sarebbero sia motivazioni di carattere tecnico, la sua scheda si guasta raramente e non scalda in modo eccessivo, che ragioni di carattere "affettivo" dovute al fatto che il nostro inventore conosce l'hardware utilizzato sin da quando era bambino.

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