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Troppe truffe e Bitcoin ancora in calo

Una recente segnalazione della Securities and Exchange Commission americana sottolinierebbe ancora una volta come per gli investitori interessati alle cryptovalute esista il rischio di inbattersi in soggetti che operano come cambi valuta senza alcuna autorizzazione. Questo avvertimento sarebbe bastato a determinare un calo del valore dei Bitcoin pari al 10%.

Stando a quanto affermato dai membri della SEC bisognerebbe fare molta attenzione al termine "Exchange", diversi operatori starebbero infatti utilizzando questa definizione per far riferimento al proprio ruolo. Definirsi "Exchange" non si tradurrebbe però in automatico nella possibilità di agire legalmente come tale.

Il valore del Bitcoin è calato notevolmente da quando, appena qualche settimana fa, si aggirava intorno ai 20 mila dollari. La moneta virtuale era però riuscita a mantenersi in quota 10 mila dollari fino alla diffusione del comunicato, dopo il quale è stato registrato un decremento iniziale a 9.500 dollari e poi di altri mille.

Nelle scorse ore la cryptovaluta è riuscita ad apprezzarsi fino al ritorno ai 9.600 dollari con tendenza verso i 10 mila, risulta però evidente quanto questo asset finanziario sia interessanto da una volatilità troppo elevata. In ogni caso chi si aspettava tassi di crescita simili a quelli della fine del 2017 è rimasto per ora parecchio deluso.

Un contributo alla maggiore stabilità del Bitcoin, e delle cryptomonete in generale, potrebbe essere dato dalla stessa SEC che ha confermato il proprio impegno nello scovare gli operatori fraudolenti. Si starebbe così cercando di evitare il ripetersi di una situazione simile a quella verificatasi tra il 2015 e il 2017, quando la media di furti mensili a danno del settore sarebbe stata pari a 1.5 milioni di dollari.

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