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Twitter: nessun ban per Donald Trump

Donald Trump, uno dei più controversi presidenti degli Stati Uniti di sempre, è noto per i suoi tweets spesso estremamente provocatori; ciò ha portato diversi utenti a chiedersi perché la piattaforma cinguettante non sia mai intervenuta in merito, magari bannando l'inquilino della Casa Bianca per i diversi interventi pubblicati in violazione delle policy contro l'hate speech.

Jack Dorsey e soci non potevano però mantenere il loro riserbo troppo a lungo, e finalmente hanno spiegato le ragioni dell'"immunità" di Trump: i suoi tweets, per quanto spesso non condivisibili nei contenuti, sarebbero in ogni caso dei messaggi di pubblico interesse, motivo per il quale Twitter non povvederà alla loro rimozione o al blocco dell'account presidenziale.

Insomma, bannare Trump o censurarne i contenuti significherebbe nascondere informazioni importanti a scapito della libertà d'informazione, poco importa che una delle attività più frequenti del presidente in carica sia proprio quella di screditare i media e i giornalisti da lui considerati dei veri e propri creatori di fake news.

In secondo luogo, Twitter ha voluto sottolineare uno degli obbiettivi fondamentali del proprio servizo, cioè la stimolazione del dibattito tra gli utenti. Allontanando Trump dal Sito Cinguettante verrebbero a mancare importanti argomenti di discussione con un danno potenzialmente anche grave per il confronto democratico.

Con buona pace dei suoi non pochi detrattori Trump continuerà ad utilizzare Twitter come principale canale per la comunicazione immediata. I suoi post saranno ancora fonte di accese polemiche, ma la piattaforma consentirà almeno di mantenere vivo il dibattito permettendo a tutta la community di esprimere la propria opinione sulle iniziave del Capo di Stato.

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