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Windows 10: rimborsata un'installazione non richiesta

Il sistema operativo Windows 10 viene distribuito gratuitamente come aggiornamento delle piattaforme Windows 7 e Windows 8.1, alcuni utenti si sono comunque lamentati del fatto che la Casa di Redmond abbia pubblicizzato questo upgrade in modo troppo aggressivo, quasi costringendoli ad una migrazione non sempre desiderata.

A tal proposito è possibile citare il curioso caso di una donna statunitense, Teri Goldstein residente a Seattle, che sarebbe riuscita ad ottenere dalla Microsoft un rimborso pari a ben 10 mila dollari per l'installazione non richiesta di Windows 10. Si tratta di un precedente che presto potrebbe avere un seguito con altre richieste di rimborso.

In sostanza la donna, che gestisce un'agenzia di viaggi, avrebbe ricevuto Windows 10 senza volerlo e senza esprime il proprio consenso all'installazione. Una volta avvenuto l'aggiornamento il suo computer sarebbe stato coinvolto in dei malfunzionamenti tradottisi in un danno economico per l' attività lavorativa svolta.

Da qui la decisione di trascinare in tribunale l'azienda capitanata da Satya Nadella, a quest'ultima sarebbe stato richiesto di risarcire i mancati introiti derivanti dai malfunzionamenti e di sostituire il computer nel quale era avvenuto l'upgrade. Microsoft avrebbe deciso di non ricorrere in appello preferendo chiudere la questione in primo grado.

Si ricorda che l'aggiornamento gratuito a Window 10 sarà possibile soltanto fino al 29 luglio 2016, cioè ad un anno esatto dal suo primo rilascio in versione stabile; raggiunta questa scadenza chi desidera effettuare una migrazione dovrà necessariamente pagare e, plausibilmente, casi come quello citato non dovrebbero più ripetersi.

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